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Documenti: per i cittadini dell'Unione Europea è sufficiente la carta d'identità e non è necessario il visto, per gli altri è richiesto il passaporto in corso di validità. Per i minori che non abbiano compiuto il 15° anno di età si richiede il passaporto individuale oppure l'iscrizione nel passaporto dei genitori
Valuta: la moneta ufficiale è il Tallero Sloveno suddivisa in 100 stotin (1 euro equivale a 238 Talleri). Le maggiori carte di credito sono accettate praticamente ovunque.
Consigli sanitari: nessuna necessità di vaccinazioni preventive, nessuna precauzione igienico-sanitaria da prendere in particolare oltre a quelle normalmente consigliate.
Lingua: la lingua ufficiale è lo Sloveno; nei comuni costieri di Capodistria, Isola e Pirano è lingua ufficiale anche l'Italiano. In genere, comunque, l’Italiano è parlato quasi ovunque.
Fuso orario: vale lo stesso fuso orario italiano anche in periodo di ora legale.
Clima: continentale solo parzialmente mitigato dall'influenza del mare Adriatico, con inverni lunghi ed abbondanti precipitazioni nevose. Nella zona costiera (Capodistria), clima mediterraneo.
Corrente elettrica: 220 volts. Le prese elettriche sono quelle comunemente usate anche in Italia.
Telefono: i prefissi da comporre sono i seguenti:dall’Italia verso la Slovenia: 00386 + prefisso locale senza lo 0 + nr. abbonato. Dalla Slovenia verso l'Italia: 0039 + prefisso locale con lo 0 + nr. abbonato.
Cucina: il “prsut” (prosciutto crudo) come antipasto, che alcuni intenditori considerano addirittura superiore al San Daniele friulano…ci introdurrà alla cucina slovena, i cui piatti traggono origine dalle tre grandi culture, delle quali la Slovenia è un punto d’incontro, quella pannonica, l’alpina e la mediterranea. Tra i primi piatti non bisogna dimenticare di assaggiare gli "struklji", rotoli di pasta ripieni di ricotta, carne o verdura: sembra che, tra preparazioni salate e dolci esistano quasi cento ricette diverse. Tra i secondi piatti, predomina senz’altro la carne e, tra “gulasch”, “stinchi”, “rasnici” (spiedini) e “cevapcici” (piccole e gustose polpettine speziate) è un trionfo di sapori decisi. Anche i dolci sono di un certo spessore: sempre gli “struklji” farciti di frutta a seconda della stagione, la “potica” (simile alla nostra gubana), la “gibanica” con i semi di papavero; tutte ricette che offrono al commensale un involucro pieno di dolci sorprese. Il pesce, poi, ed i frutti di mare: un paese che si trova sulla costa ne offre naturalmente anche una vasta scelta. La Slovenia inoltre è un’autentica terra da vino: dai rossi come il Refosco ed il Terrano, ai bianchi Riesling e Pinot grigio.
Mance: non obbligatorie, sono però divenute ormai di uso comune in alberghi e ristoranti, per guide, facchini e autisti. Per i viaggi di gruppo, si raccomanda di attenersi alle indicazioni della vostra guida o del vostro accompagnatore.
Shopping: tra i souvenir più cercati e richiesti in Slovenia, ci sono i prodotti dell’artigianato locale quali i pizzi, i lavori in legno come pipe ed utensileria casalinga, oggetti in ferro battuto ed in cristallo.