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Documenti: un qualsiasi documento di identità (in corso di validità) che consenta la libera circolazione nell’ Unione Europea (Carta identità, passaporto, ecc.). Per i cittadini italiani, in quanto appartenenti ad uno Stato membro dell’Unione Europea, non è necessario il visto d'ingresso.
Valuta: la moneta ufficiale è l’euro. Sebbene i prezzi comincino ad aumentare con il progressivo allineamento alle norme fiscali dell'UE, il Portogallo è ancora uno dei paesi europei più convenienti per i turisti. I travellers' cheque si possono cambiare facilmente e con tassi più vantaggiosi di circa l'1% rispetto ai contanti, ma non sono assolutamente convenienti a causa delle alte tasse di commissione - talvolta anche il 13% per un assegno di US$100. Fanno eccezione i travellers' cheque della American Express, che possono essere cambiati senza spese di commissione presso gli agenti Amex. Bancomat e carte di credito sono molto più comode e gli sportelli per il prelievo automatico si trovano in tutte le località turistiche di una certa dimensione.
Consigli sanitari: nessuna necessità di vaccinazioni preventive. Per usufruire dell'assistenza sanitaria pubblica è necessaria la presentazione del Mod. E 111 che deve essere richiesto alla ASL di appartenenza prima della partenza.
Lingua: il Portoghese è la lingua ufficiale ma si parla anche l’inglese.
Fuso orario: - 1h rispetto all'Italia. Anche in Portogallo entra in vigore l'ora legale l'ultima domenica di marzo e viene ripristinata l'ora solare l'ultima domenica di ottobre.
Clima: analogo "grosso modo" a quella dell'Italia meridionale, ma con maggiore frequenza di piogge.
Corrente elettrica: 220 volts. Le prese elettriche sono quelle comunemente usate anche in Italia.
Telefono: I prefissi da comporre sono i seguenti:dall’Italia 00351, seguito dal prefisso locale senza lo "0". Per l’Italia 0039.
Cucina: la cucina portoghese è economica, deliziosa e servita in porzioni abbondanti. Tra i piatti classici lusitani vi sono “sardinhas assadas” (sardine alla brace), “pastéis de bacalhau” (pasticcio di baccalà) e caldo verde (minestra di cavoli e patate con salsiccia). Anche la “linguado grelhado” (sogliola alla griglia) e la “bife de atúm” (bistecche di tonno) sono tipici piatti di mare molto appetitosi. Durante i pasti si possono bere gli ottimi vini portoghesi (vinhos) o il porto - il liquore divenuto sinonimo stesso di Portogallo. Nel paese è molto apprezzato il “vinho verde”, prodotto nella zona compresa tra il Minho settentrionale e la parte inferiore della valle del Douro. Il vino si chiama 'verde' perché ottenuto con uve non mature, ha una bassa gradazione alcolica, è leggermente frizzante e può essere bianco, rosso o rosato - il bianco si sposa a meraviglia con il pesce e i frutti di mare.
Mance: a meno che il servizio non sia stato molto insoddisfacente, nei ristoranti la mancia è normalmente del 10%. Se si fa solo uno spuntino è sufficiente lasciare qualche spicciolo. Anche nei taxi si può lasciare il 10% di mancia.
Shopping: da non perdere i prodotti dell'artigianato tipico, i copriletti con ricami in seta e le ceramiche dipinte a mano. È possibile contrattare nei mercati ma il commerciante portoghese è generalmente un osso duro.