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Documenti: per i cittadini italiani all'ingresso in Marocco non è richiesto alcun visto: basta il passaporto in corso di validità. Sufficiente anche la carta d'identità valida per l'espatrio se in possesso di un voucher attestante i servizi prenotati e prepagati per l'intero soggiorno.
Valuta: la moneta ufficiale è il Dirham Marocchino. Qualsiasi valuta straniera è convertibile. Le carte di credito sono accettate negli hotel e nei migliori negozi. E' vietato uscire dal Marocco con Dirham; alla fine del soggiorno in Marocco si possono convertire in Euro o altra valuta straniera solo i Dirham precedentemente acquistati, ma bisogna presentare le relative ricevute.
Consigli sanitari: non sono richieste vaccinazioni. È opportuno comunque osservare le consuete norme d'igiene che si adottano quando si viaggia in paesi extra-europei: bere acqua o succhi ben sigillati, evitare di mangiare frutta non sbucciata e verdure crude.
Lingua: la lingua ufficiale è l'arabo. In Marocco, nel Sud del paese, è ancora parlato il berbero, mentre il francese è diffuso ovunque. In Libia nei rapporti internazionali è utilizzato l'inglese. Diffuso il francese e talvolta anche l'italiano soprattutto a Tripoli.
Fuso orario: -1 h rispetto all'Italia; -2 h quando in Italia vige l'ora legale.
Clima: temperato lungo le coste, con temperature estive non troppo elevate e inverni miti (piove soprattutto tra novembre e febbraio). Nell'interno le temperature estive sono molto elevate, con picchi ben oltre i 40 gradi, mentre gli inverni sono miti (ma le notti possono essere molto fredde, specie nel deserto). D'inverno nevica abbondantemente sulle montagne dell'Atlante. Violenti temporali nell'interno possono allagare le strade e renderle impraticabili.
Abbigliamento: sono consigliati un abbigliamento leggero e fresco, creme solari e un costume da bagno. Per le ore più fresche è consigliabile una giacca a vento leggera, e un maglione per le zone di montagna. Per gli itinerari sulla costa si consiglia un abbigliamento pratico e comodo. Durante la stagione invernale prevedere indumenti caldi, una giacca a vento pesante, cappello e guanti di lana. Per gli itinerari nel deserto non dimenticate cappello, occhiali da sole, k-way o giacca impermeabile, salviette igieniche umide, creme solari ed idratanti, burro cacao.
Corrente elettrica: 220 Volts. È consigliabile un adattatore universale.
Telefono: per chiamare il Marocco dall'Italia comporre lo 00212 seguito dal prefisso regionale senza lo 0 e dal numero dell'abbonato.
Cucina: il Marocco è celebre per l'arte di accostare il dolce col salato, il piccante e i sapori agrodolci. Immancabile il “cous cous” e la “tapine”, un particolare stufato di pollo, agnello o montone. Da assaggiare i saporitissimi datteri. La cucina in Libia è caratterizzata dalle spezie: zafferano, cumino, coriandolo, harissa. Molto diffusa la zuppa di lenticchie detta “harira” e il “bazin”, un impasto di semola su cui viene versata una salsa di datteri. I dolci, a base di creme e miele, e i datteri di Ghadames sono eccellenti. La bevanda tradizionale è il tè verde alla menta, base di ogni pasto e dell'ospitalità araba.
Mance: le mance sono indispensabili per assicurarsi un servizio migliore. Consigliamo di tenere sempre a portata di mano monete di piccolo taglio. Prevedere circa 30/40 USD circa a persona per ogni tour.
Shopping: precedenza ai tappeti, di ogni foggia e dimensione. Poi agli oggetti di pelletteria e in rame sbalzato. I gioielli berberi sono belli e di raffinata fattura. In Libia si possono acquistare prodotti artigianali nei souk, in particolare gioielli berberi.
Fotografie: chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto le donne. È tassativamente vietato fotografare: aeroporti, installazioni e mezzi militari, edifici governativi, ponti e militari in divisa. Consigliamo di chiedere all'accompagnatore il comportamento da adottare.
Sicurezza: il Marocco è un Paese che non presenta particolari problemi dal punto di vista della sicurezza anche se ultimamente è da segnalare un incremento di scippi e rapine nella città di Casablanca. I controlli stradali della polizia possono essere assai frequenti per ragioni di sicurezza e controllo della produzione delle droghe; in particolare si segnala difficoltà a visitare la regione nord del Paese (Rif) verso il confine con l'Algeria. Non sono tollerate tracce di alcol in chi guida; se un guidatore è sospettato di essere sotto l'influenza di alcol può essere sottoposto a prelievo o a qualsiasi altro test di rilevamento. Il traffico, molto indisciplinato, è particolarmente pericoloso in Marocco (numero di incidenti mortali tra i più alti del mondo). L'uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti è severamente vietato e la polizia effettua controlli meticolosi soprattutto nelle zone di Tangeri, Tetouan, Checheouen, Nador e Letama. In alcuni ksour, antichi villaggi fortificati, la presenza di turisti può non essere molto gradita; è meglio farsi accompagnare da una guida locale e chiedere il permesso del Mokkadem, la maggior autorità del ksar, o quello del kaid della zona. La frontiera meridionale tra Sahara occidentale e Mauritania è a rischio per la presenza di campi minati. Lo scoppio della guerra in Iraq consiglia al viaggiatore di innalzare il livello di cautela. A tal fine resta altamente opportuno aggiornarsi quotidianamente, tramite Ambasciata, sulla situazione di sicurezza del Paese ospitante. In particolare, si invita alla prudenza in prossimità di moschee, Università, Ambasciate americana e britannica, luoghi in cui sono in corso manifestazioni di protesta.
E’ utile sapere: il Marocco è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all'abbigliamento soprattutto nelle zone non altamente turistiche (evitare vestiti succinti e scollati per le donne, per gli uomini sarebbe più opportuno indossare pantaloni lunghi). Le manifestazioni di affetto tra uomini e donne, anche se sposati, sono disapprovate. Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne. In Marocco è vietato l'accesso alle moschee ai non musulmani ad eccezione della moschea Hassan II di Casablanca. Non usare mai la mano sinistra per toccare il cibo, per accarezzare i bambini o per consegnare regali o denaro. Per girare nelle medine, veri labirinti, il consiglio è quello di avvalersi di una guida. Considerato che, in quanto stranieri, sarete comunque circondati da una moltitudine di persone che vi offriranno i loro servigi il nostro consiglio è il seguente: scegliete la persona che vi da più affidamento e otterrete il duplice scopo di sbarazzarvi di tutte le altre (ci penserà lei stessa in modo molto convincente) e di girare tra i negozi senza paura di perdervi.