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Documenti: i cittadini di tutte le nazionalità necessitano di un visto per entrare in Libano. Dal 23 aprile 1997, i visitatori provenienti da gran parte dei paesi dell'Unione Europea (Italia compresa) e dalla Svizzera possono ottenere un visto turistico, per affari o di transito anche all'arrivo all'aeroporto di Beirut, presentando, oltre al passaporto con una validità di almeno sei mesi senza visti né timbri israeliani, anche un biglietto di andata e ritorno.
Valuta: la moneta ufficiale è la Lira Libanese (LL) e vale circa euro 0,0007. Vengono comunemente accettati euro, dollari USA e sterline inglesi. Le carte di credito non vengono accettate ed è quasi impossibile cambiare traveller's cheques.
Consigli sanitari: nessuna necessità di vaccinazioni preventive. Si consiglia di portare medicinali propri se si segue un trattamento medico specifico e di premunirsi di disinfettanti gastrointestinali e di compresse antinfluenzali per evitare disturbi causati dal caldo o dagli sbalzi di temperatura. Si raccomanda di bere solo bevande da contenitori sigillati e preferibilmente non ghiacciate.
Lingua: la lingua ufficiale è l'arabo anche se il francese è molto diffuso; molto usato comunque anche l'inglese.
Fuso orario: + 1h rispetto all’Italia quando c’è l’ora solare. Viene adottata anche qui l'ora legale ma in periodi diversi.
Clima: le stagioni sono tipicamente mediterranee con estati decisamente calde ( 40° circa ) ed inverni freddi e piovosi ( minima 1°) . All’interno del paese ci possono essere precipitazioni di carattere nevoso che non arrivano mai sulla costa, dove il clima è abbastanza mite anche in inverno.
Corrente elettrica: 220 volts. È consigliabile premunirsi di un adattatore già dall’Italia, essendo le prese qualche volta di tipo piatto americano.
Telefono: per chiamare il Libano comporre il prefisso 00961 seguito dal 1 (Beirut) ed il numero telefonico locale. Per chiamare invece l'Italia basta comporre il numero 0039 seguito dal prefisso e dal numero dell'abbonato. In caso di mancata risposta del numero richiesto consigliamo di riagganciare dopo 3 squilli, altrimenti la telefonata potrebbe essere addebitata. Il costo applicato dagli alberghi per una telefonata di pochi minuti in Italia è generalmente molto elevato; si consiglia di chiedere localmente le condizioni prima di utilizzare il servizio. Il nostro sistema cellulare GSM è utilizzabile ma consigliamo di verificare con il gestore italiano costi ed eventuale copertura in questi paesi.
Cucina: la cucina libanese è estremamente varia. Essa è influenzata dalla tradizione arabo-mussulmana ciò si nota soprattutto nella prevalenza della carne di agnello, nell'uso abbondante della frutta secca, mandorle e pinoli soprattutto, e nei condimenti a base di succo di limone. Fra gli antipasti: “hommus bi-tahineh” (purè di ceci e pasta di semi di sesamo), “baba ghannooge” (purè di melanzane arrostite), e “falafel” (polpettine di fave secche), le ali di pollo marinate in olio, limone, tanto aglio. Le minestre sono leggere, arricchite da lenticchie e spezziate con cannella. Piatto tipico è il “tabbooleh”, un'insalata di prezzemolo, pomodori e burghul, con numerose varianti, il gusto ricorda decisamente il limone; si mangia raccogliendolo con delle foglie di insalata Kibbeth è il piatto nazionale in Libano, Syria e Giordania. Diffuse sono le verdure ripiene come zucchine, zucche, melanzane e bietole con ripieni vegetariani, di carne e riso e di carne e pinoli. Si trovano comunemente sulle tavole i "kabees", i sottaceti libanesi, ma anche insalate e tantissima frutta di stagione. Nei dolci la cucina libanese riveste un ruolo quasi " professionale", rendendo di fatto quasi impossibile preparare domesticamente i dolci, che vengono quindi consumati fuori casa davanti a del caffè. Tra i dolci domestici si ricorda il "mamool" e "kak el-eed", una sorta di biscottini col buco.
Mance: sono necessarie come ormai in tutto il mondo. Nel caso viaggiaste individualmente o in gruppo con la sola guida locale, calcolate una media di Usd 2,5 per persona al giorno per la guida e Usd 1,5/2 per l'autista da versare alla fine del viaggio. Vi ricordiamo che le mance di cui sopra servono oltre che per gratificare il lavoro e disponibilità della Vs. guida e autista locali, anche per i camerieri, gli attendenti dei musei, i facchini etc.
Shopping: in Libia si possono trovare tappeti, terracotte, scialli e coperte beduine. Nel souk di Tripoli vi sono gioiellerie che vendono oggetti antichi in argento. Da acquistare le ciabatte multicolori di Ghadames, riccamente decorate.
Fotografie : ad eccezione di zone militari, aeroporti ed altri obbiettivi strategici, dove è proibito, si può fotografare e filmare in tutto il territorio; consigliamo però di chiedere alla guida locale se esistono divieti o restrizioni particolari nei vari siti archeologici. Ricordate che si deve usare la massima discrezione nel fotografare o riprendere la gente locale, accertandosi che gradisca la presenza di un obiettivo. È consigliabile portare dall'Italia pellicole e cassette in quantità sufficiente al periodo di soggiorno previsto poiché non tutto il materiale di consumo è facilmente reperibile.
E’ utile sapere: Qualora il telefono cellulare prevedesse la copertura sui territori menzionati, si raccomanda, nel rispetto degli altri partecipanti, di non utilizzarlo all'interno dei siti archeologici, dei musei, a bordo dei pullman e durante le spiegazioni della guida locale. Alcune strutture ricettive non ne permettono l'utilizzo nelle aree pubbliche. Ed ancora, per rispetto alle tradizioni e alla religione locale suggeriamo alle signore di non indossare abiti succinti. Si ricorda che alle signore non è consentito l'ingresso nelle moschee in pantaloncini o minigonne.