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Documenti: dal 1° marzo 2001 il governo keniota ha reintrodotto l'obbligo del visto turistico per tutti gli stranieri che intendono recarsi in Kenya anche per periodi inferiori a 30 giorni. Pertanto i cittadini italiani dovranno munirsi di tale visto, dal costo di 50 euro circa, presentando una foto formato tessera e il passaporto e compilando un modulo di richiesta. Il visto va utilizzato entro tre mesi dalla data del rilascio e consente una permanenza massima nel paese di tre mesi. Le tasse aeroportuali per i voli internazionali di linea sono già incluse nel biglietto aereo.
Valuta: la moneta ufficiale è lo Scellino del Kenya (KES), divisibile in 100 cents , il cui il rapporto di cambio con l'Euro è circa: 1€ = 93 Kshs. E’ vietata l’esportazione di valuta locale. Per quanto riguarda la valuta estera, l’importazione è libera ma si necessita una dichiarazione all'arrivo per la Banca Centrale se la somma supera Dollari USA 5.000; l’ esportazione è libera entro i limiti di quanto importato. E’ accettata la maggior parte delle carte di credito internazionali più affermate (es.: Visa, Mastercard e American Express) ma non è conveniente effettuare pagamenti con le carte poiché vengono applicate elevate commissioni. Sono invece molto utili per effettuare prelievi di contante in valuta locale dal circuito VISA presso gli sportelli automatici delle banche ad un tasso di cambio vantaggioso.
Consigli sanitari: viene richiesta dal Governo keniota la vaccinazione contro la febbre gialla se si proviene da aree infette. Non ci sono vaccinazioni obbligatorie ma é molto raccomandata la profilassi antimalarica e consigliata quella contro l'epatite A. Usare precauzioni per i rischi di colera, difterite, tetano, tifo, epatite B. Altissima incidenza di infezione da HIV (AIDS) in tutto il Paese.
Rischio malaria: e’ presente per tutto l'anno ma soprattutto durante e subito dopo la stagione delle piogge, da marzo a giugno ed in ottobre-novembre. Il rischio è minimo sugli altipiani, al di sopra dei 2.500 metri. Dopo il tramonto si consiglia abbigliamento con maniche lunghe e l’uso di repellenti per zanzare.
Lingua: la lingua ufficiale è lo swahili insieme a numerosissimi dialetti tribali ma è parlato dappertutto l’inglese.
Fuso orario: + 2h rispetto all’ Italia. Non viene adottata l'ora legale.
Clima: non esistono praticamente differenze climatiche fra estate e inverno: é caldo umido nelle zone costiere, temperato sull'altopiano interno, secco al Nord con punte torrido-desertiche (temperature sui 38°). Le piogge sono rilevanti da aprile a giugno, specie lungo la costa, nelle zone montagnose e nell'Ovest del Paese (intermittenti da novembre a dicembre).
Abbigliamento: sono consigliati abiti leggeri, in cotone o fibre naturali, meglio evitare le fibre sintetiche. Comodi ed informali, pantaloni lunghi e maglie con maniche lunghe per i safari, scarpe comode per le passeggiate. Classico abbigliamento da mare per le zone di soggiorno senza dimenticare un pullover per gli ambienti con l’aria condizionata. L'impermeabile è consigliato tra il mese di marzo e giugno, e tra ottobre e novembre. Occhiali da sole, cappellini e creme di protezione per l’esposizione ai raggi solari. Procurarsi repellenti per zanzare.
Corrente elettrica: 220/240 volts. Gli alberghi e i lodges forniscono su richiesta un adattatore ma è sempre meglio portarseli dall’Italia.
Telefono: per chiamare in Italia dal Kenya si compone 0039 + numero dell'abbonato completo di prefisso. Durante i safari le comunicazioni non sono garantite;segnaliamo infatti che non tutti i lodge e campi tendati nei parchi e nelle riserve sono dotati di linee telefoniche.
Cucina: la cucina in generale segue la tradizione inglese, con piatti accurati sia di pesce, con abbondanza di aragoste, gamberi e granchi, che di carne soprattutto di bue e montone. I piatti tipici locali sono prevalentemente a base di verdure: “irio” (misto di mais bollito, fagioli, patate e foglie di zucca), “njugu” (piselli africani bolliti e schiacciati con patate sino a formare una sorta di focaccia), “njahi” (dessert composto da fagioli neri e banane), “ugali” (semolino di mais, miglio o manioca). Bevanda nazionale è il tè, molto costoso il vino, più economica la birra, ottimi i succhi di frutta naturali.
Mance: il considerevole flusso turistico ha introdotto in Kenya l'usanza della mancia. In un qualsiasi ristorante rispettabile, il conto riporta un supplemento del 5-10%. Durante un safari, gli autisti, le guide e i cuochi fanno molto affidamento sulle mance. La giusta cifra da lasciare è di circa US$3 al giorno per ciascun lavoratore.
Shopping: tra gli oggetti caratteristici ci sono gli oggetti in legno lavorato ed articoli decorativi ricavati da foglie di banano, cortecce o radici. Gli articoli di maggior interesse rimangono però le stoffe di cotone "batik" e le collane in pietre semi-preziose quali malachite, ematite, occhio di tigre e verdite. Molto caratteristiche sono le collane Masai fatte di perline colorate.
Fotografie: E' vietato fotografare installazioni militari, porti e aeroporti; si trovano rullini e cassette video ma è consigliabile procurarseli già dall’Italia.
Dogana: è severamente vietata l'importazione e l'esportazione di avorio, carapaci di tartarughe, pelli o trofei di animali.